martedì 12 febbraio 2013

La frustrazione galoppante di chi deve chiedere il permesso per dire "culo" in tv (Sanremo)

Sfogo immediato di Maria sulla Litizzetto a Sanremo. Il tutto via chat...in diretta.


E' anche simpatica 
ma ci sono tempi e durata in cui parlare
e in che modo.

Iniziare volendo fornire (in modo mal riuscito) un'immagine poetica con Fazio seduto in un gradino in posa da cantastorie poetico, ricordando Verdi e subito dopo far entrare la Litizzetto che ostenta di non aver freni è disgustoso. 
Sempre lei!

Parlando di politica più di quanto faccia Pannella in radio alle sei del mattino con atteggiamento ampiamente e volontariamente goffo, da bambina capricciosa. Diciamocelo, può essere un atteggiamento divertente e se vuoi anche seducente...ma su una donna di quella età, in quel contesto, stona un po'.
"Merda"? "Cacca"? "Maroni"? Ma dove crede di essere?
Ma cosa crede di presentare?
Con la voce volontariamente acutizzata.
Capisco che la firma di un autore è il suo stile e ciò che lo rende famoso e che il suo evolversi (che sia musicista attore, poeta ecc) sia distinguibile per quella sua 'FIRMA' è giusto...ma qui non evolve nulla.
E' solo un tentativo malriuscito di puntare su ciò che l'ha fatta arrivare li, cadendo in una ridicola e imbarazzante ostentazione.

62 anni di storia: il Festival per cui ci si radunava in un salotto di casa con tv, tutti in silenzio affascinati, incantati, ammirati e commossi dal palco, dall'evento, dal Morandi, dalla Mina, Pavone o Celentano del tempo. 
Sanremo non è stato reso famoso solo dai cantanti, ma dall'atmosfera di cristallo che emanava. Tutto questo, in questi ultimi anni, per la furia di innovare e di introdurre contenuti, si sta sempre più perdendo. 

Tristezza.

Nessun commento:

Posta un commento