mercoledì 28 novembre 2012

Con Matteo Renzi

Riporto dei concetti pensati e ripensati con i miei compagni d'avventura
In prestito dal blog di Federico Scaramucci




Con MATTEO RENZI, per vincere il festival delle idee e del futuro, non il premio della critica

BALLOTTAGGIO PRIMARIE CENTROSINISTRA
IL 2 DICEMBRE VAI A VOTARE !
Vogliamo vincere il festival delle idee e del futuro, non il premio della critica
Domenica 2 dicembre è il giorno in cui la meravigliosa speranza di cambiamento si concretizzerà, travolgendo resistenze corporative e i vecchi schemi della politica novecentesca. La vittoria di Matteo Renzi è possibile se ciascuno di noi farà ancora la propria parte. La vittoria della speranza rappresentata da Matteo Renzi avverrà solo se tutti noi torneremo a votare, portando con noi, al seggio, un amico che al primo turno ha creduto nella proposta di un altro candidato.
Infatti, chi non credeva che saremmo potuti arrivare sin qui, scegliendo di affidare il proprio voto ad una opzione profumata di passato, ora può cambiare.
Alcuni (piccoli) “potenti” locali, anche nella nostra provincia, hanno dichiarato che la sconfitta di Bersani al primo turno è avvenuta perché i (forti) comitati di Renzi sul territorio sarebbero stati sottovalutati dalla gioiosa macchina da guerra bersaniana.
Non è un caso che ha fare una lettura così semplicistica del responso del voto, siano stati solo quei dirigenti che, non per anzianità anagrafica ma per mentalità e ideologia della conservazione, bloccano da anni ogni rinnovamento più del pensiero che delle persone.
Ringraziamo per i “complimenti” questi vecchi dirigenti, persino loro hanno osservato quale pacifica e colorata rivoluzione ha investito la provincia di Pesaro-Urbino. Crediamo però che se una vera sottovalutazione c’è stata, non è certo quella della capacità organizzativa dei nostri comitati, che fin dai primi giorni di campagna hanno dimostrato entusiasmo e capacità, riuscendo persino a far sostare ad Urbino il camper di Matteo, accolto da noi con un entusiasmo degno delle più grandi città italiane.
La vera sottovalutazione di questi ex-potenti è stata, invece, quella di pensare che i cittadini, i militanti, gli elettori debbano ricevere indicazioni da leader e leaderini locali per sapere cosa sia meglio per loro, per la propria comunità e per il proprio territorio.
Bene, i cittadini e gli elettori del centrosinistra di questa provincia ora sanno bene  che il successo di un’alternativa che profuma di futuro, anche nella provincia di Pesaro-Urbino, è Adesso! CON MATTEO RENZI, il cambiamento non è mai stato così vicino. 
Informazioni 
QUANDO SI VOTASi vota domenica 2 dicembre 2012 dalle 8 alle 20.
DOVE SI VOTASi vota negli stessi seggi di domenica 25 novembre.
Se non trovi il tuo seggio, chiama l’800 800 555.CHI PUÒ VOTARESono ammessi al voto tutti quelli che hanno votato il 25 novembre e NON BISOGNA RIPAGARE 2 euro.
PER CHI NON HA VOTATO?Chi non ha potuto votare può farlo nei giorni 29 e 30 novembre 2012 presso le sedi dei Coordinamenti Provinciali, dichiarando di essersi trovato nell’impossibilità di registrarsi nei termini previsti, anche per motivi personali.
Nella Provincia di Pesaro e Urbino la sede è in Via Mastrogiorgio a Pesaro
tel. 07213841
email: pesarourbino@primarieitaliabenecomune.it  
CHI NON HA IL CERTIFICATOChi ha smarrito il Certificato di voto, ma risulta comunque iscritto nell’Albo degli elettori, può richiederne un duplicato al seggio.
Chi non ha completato la pre-registrazione on line entro le 20.00 del 25 novembre e quindi non ha votato pur essendosi pre-registrato on line, può farlo direttamente al seggio domenica 2 dicembre portando con sé la stampa della pre-registrazione, un documento d’identità, la tessera elettorale e almeno 2 euro. Chi non ha salvato o stampato la ricevuta dopo la pre-registrazione on line, può completare la procedura di registrazione presso le sedi dei Coordinamenti Provinciali.
VOTO FUORI SEDE
Chi ha votato al primo turno come fuori sede, ma intende votare nel proprio seggio di residenza al secondo turno, può farne richiesta al Coordinamento Provinciale della sede in cui intende votare.
Chi al secondo turno ha intenzione di esprimere il proprio voto in una Regione diversa da quella di residenza, può farne richiesta al Coordinamento Provinciale della sede in cui intende votare.
COSA PORTARE AL SEGGIOCertificato di elettore, documento d’identità, tessera elettorale.

lunedì 12 novembre 2012

Il confronto tra i cinque candidati del centro-sinistra. Perde solo uno

Dibattito tra i cinque candidati su Sky e Cielo. Bello e appassionante. Ho provato a seguirlo con twitter al mio fianco e la rete ha mostrato una grande maturità e una simpatica ironia.
La difficoltà di questa serata è stata capire chi abbia vinto. Uno scontro che vede tutti alla pari fino alla metà. Poi qualcuno è rimasto un po' indietro, ma non molto. Parlo di Tabacci e Puppato ma anche del segretario Bersani. Ma veniamo alle votazioni, comunque tutte sopra il 6 politico!
- Vendola: gioca bene nel suo campo ed esce con la notizia bomba, le adozioni per le coppie gay. Antimonti e antimarchionne convinto. Riceve tanti applausi. Solo Renzi è al suo livello. Voto: 7,5
- Tabacci: a lui serve molto questo dibattito, alcuni a casa si domandano chi sia. Bene, ora lo sappiamo. Prova ad esser veloce e giovane come Vendola e Renzi ma è troppo vintage. Forse ancora troppo conservatore. La bomba del lombardo è: Monti al Quirinale ma credo non abbia spostato un voto. Voto: 6+
- Renzi: parla di un governo di 10 persone max. Ottiene parecchie ovazioni e viene interrotto spesso da applausi. Si vede che si è allenato bene con il tour Adesso! per tutte le provincie d'Italia. Per il resto ripete le stesse cose dette in giro per l'Italia tranne una: forse rinuncerà alla vocazione maggioritaria accettando Vendola in coalizione. Sarà vero o è tutta tattica per prendere voti dai delusi (quelli più a sinistra del PD)? Voto: 7,5
Bersani: ragionevole, moderato, cerca il voto dei cattolici inserendo nel pantheon del centro-sinistra il Papa buono. Niente di particolare ma fa bene il suo mestiere. Certo una birra a metà confronto gli avrebbe dato quel brio in più necessario per competere con Nichi e Matteo (li chiama tutti per nome). Memorabile la sua pacatezza da emiliano. Voto: 6,5.
- Puppato: è l'unica donna. Mi ritrovo a dover scrivere anche di lei, nel senso che ho poche idee. Credo mi abbia lasciato meno emozioni o meno particolari rispetto agli altri. Mentre cerco di scovare nella mia pessima memoria mi accorgo che è stata la più piatta, la più scontata. Nulla da aggiungere. Voto: 6-
Complessivamente sono molto soddisfatto da questa serata arricchita da twitterate ammirevoli. Bello. bello! E ci voleva anche il finale a sorpresa con Pisapia e le domande dal pubblico di parte!
Devo dire che avevo proprio bisogno di una serata così!
Bel confronto corretto ed utile. Ci serviva a tutti un confronto soprattutto per chi, come me, ha già la nostalgia di quello americano.
ps: l'unico sconfitto è il centro-destra, in particolare il PDL

domenica 11 novembre 2012

Bersani e il suo "programma"

Così è troppo facile. Passati dalle centinaia di pagine del programma di Prodi alle 4-5 slide del programma di Bersani. Poi è Matteo Renzi ad non avere un programma e non parlare di contenuti!!

Strano ma vero!
E guardate come se la cava Bersani sulle scelte in campo etico, fine-vita, ecc..

SIAMO CONVINTI CHE SU ARGOMENTI COME LA VITA
E LA MORTE LA POLITICA DEBBA CONOSCERE
IL PROPRIO LIMITE.

domenica 4 novembre 2012

IDV: senza vergogna

Non c'è limite al peggio. Questo assunto è stato riconfermato dalle vicende che hanno coinvolto l'IDV ed in particolare il suo padre padrone Antonino Di Pietro. Nasce tutto dall'inchiesta fatta dai giornalisti di Repor sui fondi pubblici, inchiesta che è stato oggetto di contestazioni proprio da parte di alcuni giornalisti della stampa "senza bavaglio". Non si entrerà in una mera narrazione dei fatti. Quella è possibile trovarla in qualsiasi giornale. Discuteremo delle reazioni.



Parlare di "killeraggio mediatico" (cit. Di Pietro) con il sostegno attivo di Marco Travaglio è un abominio della semantica politica. Una vera e propria presa per il culo. Come si può accettare un'affermazione del genere da quel partito (e quella lobby politica) che ha fatto della legalità il proprio essere. Questo ha sempre avuto schiere di giornalisti giustizialisti pronti ad appoggiare, supportare e confortare politicamente le battaglie di Tonino. Si parla di gente come Gomez, Travaglio, Barbacetto, Flores d'Arcais, tutto il "Fatto Quotidiano", truppe cammellate che hanno lucrato e scommesso sulla fine di leader nazionali che hanno costruito macchine del fango (quelle vere) ma soprattutto hanno contaminato il linguaggio politico con un lessico ghigliottinaro e giacobino per 20 anni.

Ora, la seconda repubblica sta cadendo definitivamente. Uscito di scena il Cav non poteva mancare la sua controparte, l'altra faccia della medaglia: Di Pietro. Senza il primo il secondo non sarebbe esistito. In fondo posso affermare (lo penso da sempre) che lo squallore dell'ex PM derivi proprio dal fatto che non sia mai riuscito a vivere di luce propria ma sempre di luce riflessa.

L'ultima trovata, la nuova lista costruita con Rifondazione in associazione con Grillo e il M5S è l'apoteosi della fantasia politica che lotta contro la propria naturale estinzione. Colui che si è messo contro il capo dello Stato con boria e sfacciataggine solo per tornaconti personalistici, colui che ha costruito un partito a propria immagine e somiglianza (e sto parlando sempre di Di Pietro e non dell'altro), colui che ha sempre ammesso di esser uno sbirro (e se la fa con i comunisti di Rifondazione?), colui che ha arricchito l'universo della semantica politica con strafalcioni e volgarità, colui che ha tradito milioni di persone con le parole del rinnovamento e della legalità, colui che si è sporcato le mani con lo stesso crimine con cui ha accusato altri e costruito la propria carriera di magistrato.

ps: ah! Dimenticavo...il papabile premier di questa nuova lista sarà...(udite udite)..Antonio Ingroia. No comment.