martedì 2 luglio 2013

Toglietemi tutto, ma non il mio partito!

Dopo alcuni mesi di governo di larghe intese ho capito una cosa: non siamo in grado di fare la larghe intese! Nè la grandi imprese!
1) Ieri Monti ha provato a chiedere un "contratto scritto" con tempi e punti da condividere nella larga e strana maggioranza. Bella idea, peccato sia arrivata con preciso ritardo, a situazione compromessa.
2) Il voto della Santanché alla vice-presidenza della Camera è l'ennesimo esempio. Ogni parte (partito) è eccezionale a fare i conti in casa altrui. In questo caso (nonostante il personaggio abbia un profilo poco adatto a ricoprire un ruolo di garanzia...più che un falco è un avvoltoio) il PD ha sbagliato a non votare la deputata PDL preferendo lasciare il bianco della scheda. Con queste il PD continua la quotidiana pratica sadomaso che consiste nel pugnalare il proprio Presidente del Consiglio fino allo sfinimento senza però ucciderlo...altrimenti, poi, chi si assume la colpa?
3) Cito ma evito di trattare l'argomento F-35.

Letta, in difficoltà dal giorno prima della formazione del Governo, continua ad esser in ombra. Il suo Governo è immobile, pietrificato dal perenne conflitto di dichiarazioni roboanti dei parlamentari (ovviamente di maggioranza) stanchi, malpancisti, nauseabondi che occupano le prime pagine dei giornali.
Ora, nessuno vuole costringere coercitivamente i parlamentari al silenzio di matrice grillina, ma è necessario dare una sterzata.
I "coraggiosi" falchi del PDL, i duri e puri (che sono i peggiori perché si nascondono sotto falsi moralismi) del PD, l'indecisione renziana (alimentata dalle dichiarazioni dei giovani turchi e di baffino), gli apolidi di Scelta Civica disintegrano, giorno dopo giorno, l'esecutivo di Letta. In parlamento è quasi ovvio che ci siano scontri di interessi. Purtroppo non sono capaci di guardare ai bisogni della Nazione intera perché troppo impegnati agli equilibri e poco avvezzi al rischio!
La politica del rinvio andrà di moda! Anzi: è di moda!
Non ce l'ho con loro...o almeno non più di tanto!

L'Italia arretra sempre più e di fronte a questo scempio abbiamo una nazione intera che continua a tifare una parte piuttosto che comprendere la necessità di un armistizio (magari anche armato) per uscire da questo tunnel. L'interesse nazionale non prevale su quello di parte! Mai! Mai una volta e questo mi manda in bestia!

La colpa peggiore è dei giovani! Sì, di quelli che si ostinano a tifare ed urlare fideisticamente per una parte augurando l'eliminazione dell'avversario anche attraverso il sacrificio umano (ovviamente ritualizzato e spero sia divenuto un nuovo precetto apotropaico) del proprio Presidente. Non c'è niente di male ad esser di parte. Amo chi è di parte. Ma ci sono dei momenti in cui l'interesse personale va messo via. In tanti sono quelli che non capiscono quest'ultimo passaggio.
Ecco questi sono i più rincoglioniti: infatti non hanno interessi da difendere (in quanto giovani sono in buona fede...infatti non hanno un cazzo in mano), sono ingenui, non hanno un lavoro, quando lo troveranno guadagneranno meno della metà dei genitori, non avranno una pensione, saranno indipendenti a 35 anni e credono ancora in qualche surrogato ideologico rimpastato da Ezio Mauro o Marco Travaglio.
Come faccio poi ad incazzarmi con i parlamentari quando i primi coglioni siamo noi?

Se proprio si deve, parliamo, almeno, di sfiducia costruttiva per favore?

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