Abbiamo perso un'enorme occasione! Parlo della sconfitta di Matteo Renzi. Io l'ho sostenuto sin dal primo momento, ho lavorato per lui. Ho provato a cambiare la politica dall'interno, con tenacia e coraggio!
Non potevo fare altrimenti. Sentivo l'obbligo di morale spendermi per lui/noi.
Poi le accuse, le menzogne, le cialtronate! Quante stronzate ho sentito. Quanta nullità ho percepito quando ci hanno attaccati sul nulla! Vuoto pneumatico! Orgie di vuoto pneumatico.
Oggi sono profondamente amareggiato. Amareggiato per la sconfitta. Credo sia stata una battaglia che solo un folle poteva affrontare. Solo un pazzo coraggioso poteva sfidare l'establishment della gioiosa macchina. Tutti gli altri hanno preferito accodarsi, (dico bene 40enni dirigenti del PD?). Davide contro Golia. Era difficile, ma ci siamo fatti ingannare dall'entusiasmo, dalla gioia di vivere, dalla passione che ha contraddistinto la campagna elettorale. Noi, consapevoli del dolce inganno renziano lo abbiamo seguito e lo ringraziamo comunque: per la forza, per la voglia di vivere che ci ha dato e per averci trasmesso il suo coraggio, la sua propensione al rischio.
Ha osato. Ha osato perdere.
La battaglia di Matteo è stata una battaglia strana. Non si è giocata solo sui contenuti politici, ma su un'idea di Vita (la V maiuscola non è casuale). La sua, la nostra è stata una battaglia per affermare un sì alla vita. Un sì nietzscano, uno slancio vitale. Un dionisiaco referendum sul riequilibrio della boria apollinea. Contro il vuoto pneumatico avversario, con tutto il rispetto per Bersani che reputo un'ottima persona per dirigere un partito con la p minuscola ma preferisco Renzi alla guida del mio Paese, quello con la P maiuscola.
Ok, le regole! Ok, il palese (ma non banale) ostruzionismo di un partito che vuole rappresentare l'avanguardia progressista ma cade in costante contraddizione palesando coercitivamente la propria hobbesiana paura e la conseguente conservazione che è intrinseca nel suo DNA. Il tanfo dell'ancestrale dogmatismo è troppo acceso in questa fetta d'elettorato per avere oggi uno scatto di reni liberatorio.
Ok, hanno fatto di tutto per delegittimarci e per distruggerci. Non ci sono riusciti...ma la battaglia l'hanno vinta loro. Onore ai vincitori...ci mancherebbe!
Noi proponevamo una de-politicizzazione della RAI, una sburocratizzazione (tema poco caro alla sinistra), l'eliminazione di rimborsi elettorali, un nuovo welfare che sconfiggesse la becera contrapposizione tra tutelati e semi-schiavi del lavoro, un cambiamento dei vertici delle fondazioni bancarie guidate oggi praticamente dal Pubblico, visto che le nomine dei CDA spetta ai partiti. O forse proponevamo solamente occhi diversi con cui guardare la vita ed il futuro, con più ottimismo, più responsabilità (senza andare a cercare il capro espiatorio di turno) e più coraggio.
Non mi preoccupa il segretario, persona simpatica e competente. Mi preoccupa chi ha intorno. Mi preoccupano i finti giovani con una mentalità da pensionato, mi preoccupano i Giovani Turchi che sono schiacciati sulle posizioni della CGIL (per carità, grande associazione dei lavoratori che, però, oggi è appiattita a difendere gli interessi dei tutelati e dei pensionati...non certo quelli delle nostre generazioni). Mi preoccupa la noiosa e conseguente continuità che manterrà molti dei nostri insignificanti politici sulle loro sedie.
Quindi cosa cambia? Nulla! Intorno rimangono solo orgie di vuoto pneumatico!
Risposte a domande frequenti:
Sì, sono clamorosamente di parte!
MV
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